Identità

Jasmine Pignetelli

Jasmine Pignatelli, artista | nasce nel 1968 a Toronto (Canada). Laureata in Architettura vive e lavora tra Bari e Roma. Geometria Concettuale e Arte Relazionale sono le principali linee guida della sua ricerca nel quale l’indagine sulle relazioni tra spazio, tempo, segno e movimento è sempre connessa a intenti emotivi e umanistici.
In questo ambito di riflessioni realizza tra il 2019 e 2021 la doppia opera pubblica a Bari e Durazzo Sono Persone 8.8.1991. Segue Heimat | Sharing the Land al Musma di Matera (2019) e al Castello di Barletta (2020). Nel 2020 si misura con la fragilità degli ecosistemi con l’installazione permanente A Broken Line per Buonanotte Contemporanea a Montebello sul Sangro (CH). A Roma nel 2021 per il quarantennale del Centro Alfredo Rampi produce sculture in 8 esemplari dedicate ad Alfredino. Nel 2023 realizza per la facciata del PACT Regione Puglia l’opera pubblica Radici e Ali dedicata a Alessandro Leogrande. Nel 2024, riceve dalla Città di Bari il “Nicolino d’oro”, il premio che riconosce le eccellenze baresi. È presente con i suoi lavori alla 17. e alla 19. Biennale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia.

RITUS - memoria liquida

DESCRIZIONE DELL’OPERA

Ritus, è un sistema di pendoli a 3 elementi, che simboleggiano 3 gocce in un impasto rituale di Tempo, Movimento e Trasformazione che si incrociano con l’identità della Cantina Curtomartino. I lenti movimenti, il tempo sospeso, la presenza della foglia d’oro, le sagome deformate dalla forte attrazione con il suolo, sono parte di una ritualità densa e in rapporto sacrale con tutto ciò che mette in connessione l’essere umano alla terra/Terra.
Ritus (rito in latino) allude ad una procedura che attiene al sacro con formule, atti e movimenti in rapporto ciclico e fertile. In quest’opera il pendolo subisce il processo del tempo, si piega alla terra, si intinge di foglia d’oro e restituisce memoria liquida, goccia dopo goccia.