CURTOMART nasce da un’intuizione: recuperare un vecchio capannone industriale, oggi parte della cantina, e trasformarlo in uno spazio dedicato alla sperimentazione. Un ambiente che cambia funzione, mantenendo la sua identità originaria.
Lo spazio è stato sviluppato con la direzione artistica di Miriam Dentuto, che ha seguito l’organizzazione e l’allestimento, definendone l’equilibrio tra ambiente, opere e percorso. Il progetto prende forma anche grazie alla collaborazione con Misia Art, con cui sono state selezionate e commissionate le opere presenti all’interno della cantina, costruendo un dialogo coerente tra arte e contesto.
CURTOMART è uno spazio in cui il visitatore si muove liberamente, attraversando opere e ambienti con un calice tra le mani, in un dialogo continuo tra vino, materia e percezione.
Non è un’esposizione, ma un luogo che si attiva. Ogni volta in modo diverso.
L'esperienza
CURTOMART è un’esperienza immersiva, in cui il visitatore con un calice tra le dita si muove tra le opere, seguendo un percorso che unisce stimoli visivi e sensoriali in un dialogo continuo tra materia, luce e percezione. L’arte si intreccia alle note aromatiche del vino, dando vita a un’esperienza che coinvolge i sensi e lo sguardo, restituendo all’arte la sua forza originaria: quella di trasformare lo spazio e chi lo abita.
Eventi
OPENING AWER
Awer, artista pugliese nato a Polignano a Mare nel 1986 e oggi attivo tra Berlino e il panorama internazionale, porta nella cantina un linguaggio visivo potente e ipnotico, nato dal graffito e maturato in una ricerca astratta basata su linee, flussi e percezione. L’opera Portale___Divino si impone come una soglia monumentale: un arco che richiama una caverna, un cuore, un tunnel emotivo. Le linee organiche e concentriche costruiscono uno spazio vivo, in cui il rosso viscerale si trasforma progressivamente in architettura, materia, struttura. È un passaggio simbolico tra istinto e razionalità, tra corpo e costruzione, tra vino e arte.
Il 30 gennaio e il 7 febbraio, la cantina ospiterà un evento dedicato ad Awer, con 15 opere esposte, trasformando lo spazio produttivo in un luogo di attraversamento sensoriale e riflessione profonda.
RACCONTI DI VINO & RACCONTI DI ARTE
L’edizione 2025 accoglie le opere di quattro artisti che dialogano con la memoria, la terra e la trasformazione:
Awer – “Portale Divino”
Jasmine Pignatelli – “Ritus. Memoria liquida”
Pino Malerba – “Vite Veritas”
Michele Priore – “Risveglio Primordiale”
Lasciati attraversare da emozioni, profumi e visioni, in un continuum tra arte contemporanea, natura e cultura del vino.
Un’esperienza da vivere con tutti i sensi, dove ogni calice e ogni opera raccontano una storia di trasformazione.




























